Il 4 aprile , presso la sede teatina dell’Università d’Annunzio, Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali, si è tenuto un seminario sulla poetica di Raffaele Fraticelli.
Presentato dal Direttore del Dipartimento, il seminario ha visto l’alternarsi degli interventi del Prof. Emiliano Picchiorri su Forme del dialetto nella poesia di Raffaele Fraticelli, e del Prof. Marco Di Giacomo su La figlia di Iorio in abruzzese: da Cesare De Titta a Raffaele Fraticelli. A seguire, Marco Fraticelli ha recitato componimenti dell’autore selezionati in ordine cronologico dagli esordi fino alla maturità, accompagnando la lettura con la proiezione dei testi su schermo per una migliore comprensione degli aspetti lessicali e di trascrizione fonetica.
Numerosa ed interessata la partecipazione degli studenti del corso – anche da remoto – e del pubblico presente, tra i quali amici, giornalisti ed estimatori, con in prima fila il Sindaco Dott. Diego Ferrara ed il Prof. Fabrizio Domenicucci, anch’egli tra i promotori dell’iniziativa.
Particolare apprezzamento hanno riscosso l’approccio tecnico-linguistico complessivo del seminario, inedito in quanto a profondità e taglio prospettico nei confronti del poeta teatino, così come nello specifico alcune sottolineature del Prof. Picchiorri sull’utilizzo metaforico di particolari idiomatismi presenti in componimenti della raccolta Fronne, e del Prof. Di Giacomo sullo studio comparato della traduzione rigorosa dal punto di vista filologico utilizzata dal dialettale-linguista De Titta e la più libera traduzione-trasposizione utilizzata dal dialettale-autodidatta Fraticelli.
Le letture hanno compreso brani tratti da Cante lu Core, Lu Canestre, Fronne, Giorni di Festa e dintorni, Carmenelle de lu Vente, La Figlia di Iorio.