Abruzzo Teatro Propostedialetto

Raccolta di testi per il teatro in versi dialettali
Dedica: Ai miei figli

Anno di pubblicazione: 1988 – Vecchio Faggio Editore

PREFAZIONE

Prof. Marcello De Giovanni

La collana “Cultura e territorio” esordisce nella sezione letteraria con la silloge Abruzzo Teatro, col significativo sottotitolo Propostedialetto, del noto poeta teatino R. Frati­celli.
La raccolta, composta di due atti unici e di cinque mo­nologhi (quattro dei quali interpretati dal popolare perso­naggio Zì Carminuccio), è impreziosita dall’elegante e magistrale presentazione del prof. Virgilio Melchiorre, le cui profonde osservazioni guidano il lettore verso una sicu­ra comprensione dei contenuti dell’opera e delle intenzioni dell’autore a tal punto da rendere superflue altre considera­zioni su questi versanti.

INTRODUZIONE

Prof. Virgilio Melchiorre

Con Abruzzo teatro, Raffaele Fraticelli ci consegna il tempo della sua maturità poetica. Ed è l’approdo ad una visiona composta, ma anche drammatica della vita: una visione che con pudore guarda al tempo di una tradizione quasi perduta, certo tradita nell’indifferenza dei consumi e dei servizi dell’era tecnologica; una visione che tuttavia può levarsi dal profondo passato per dire, con malinconica ironia o con dolorante saggezza, dell’esistenza e delle sue contraddizioni, ma anche delle sue speranze segrete, della sua fede più antica.

SOMMARIO

PARTE PRIMA
L’inno dell’amore,   p. 23
(dalla prima lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi) [13-1, 13]
Monologo/ versi
L’uomo dal fiore in bocca ,   p. 29
Atto unico
Carmenelle de lu vente,   p. 51
ovvero: Il figlio straniero
Atto unico/ versi

PARTE SECONDA: FOLK/ PERSONAGGI
“Zì Carminuccio”,   p. 85
Brindisi al Guerriero di Capestrano,   p. 87
Monologo/ versi
Forti e gentili ovvero: conferenza sul peperoncino piccante “Lu lazzarette”,   p. 91
Monologo/ versi
La terre,   p. 96
Monologo/ versi
Lu corne,   p. 98
Monologo/ versi

GLOSSARIO,    p. 103