Passio et Resurrectio

Meditazioni in versi dialettali per l’opera del Maestro Sergio Rendine *

Anno di pubblicazione: 2003

INTRODUZIONE

Raffaele Fraticelli

Passio et Resurrectio del M0 Rendine è musica d’amore, musica di un uomo per gli uomini. Quasi un richiamo all’Inno dell’Amore di San Paolo, alle Beatitudini e al Magnificat.
La Carità è la poesia del cielo portata sulla terra! (Mazzolari)
Ecco dunque il Racconto della nostra terra inserito nel Concerto della Vicenda terrena di Dio. La sofferenza dei “cafoni” antichi, dei Santi poveri, Eremiti, degli affaticati ed oppressi, trova accoglienza nelle stazioni di una Via Crucis incantata.
Il dialetto della nostra gente, come l’aramaico che parlava Gesù, si fa voce della speranza. Maria è presente nei quadri di questa rilettura, come vuole la tradizione abruzzese.
La Madonna da noi invocata con innumerevoli titoli è la Corredentrice, Madre e Regina del popolo. Il Narratore è un uomo del nostro tempo che testimonia la sua fede con gli accenti della parlatura marrucina.
Questo Racconto prende corpo ed anima nella Cattedrale di Chieti. Dal Tempio di San Giustino richiama gli uomini in transito. Fermiamoci, facciamoci uditori attenti.
Ne riceveremo certamente il dono di una Pasqua nuova.

R.F.

* Nota: Le meditazioni inserite in questa pubblicazione sono riproposte in forma ampliata in Racconto della terra, 2005.